Stimolatore di Crescita Ossea

Trattamento delle fratture ossee.
La crescita di tessuto osseo è cruciale, ai fini della riparazione di una frattura. Lo Stimolatore di crescita ossea di Ossatec promuove questo processo attraverso campi elettromagnetici pulsanti (PEMF), rivelandosi pertanto lo strumento ideale per il trattamento di fratture che non si riparano o che si riparano lentamente, note anche col nome di delayed unions e non-unions. Questo trattamento non invasivo offre una valida alternativa anche a pazienti non propensi a sottoporsi ad intervento chirurgico, o non in grado di affrontare e superare agevolmente un intervento chirurgico. Le fratture recenti e quelle che comportano rischi possono essere trattate altrettanto bene con lo Stimolatore di Crescita Ossea.

 

Il sistema di stimolazione della crescita ossea
Lo Stimolatore di crescita ossea di Ossatec è composto da un’unità destinata al paziente, un’alimentazione (ricaricabile o non ricaricabile) da 9 volt e una bobina, preposta alla trasmissione del segnale. La bobina può essere cilindrica o piatta e la piatta può a sua volta essere doppia. La scelta della bobina più idonea dipende dal tipo di frattura e dall’arto interessato. Per ulteriori informazioni su diversi tipi di bobina, rimandiamo al seguente prospetto.

  • L’unità paziente produce il segnale eletromagnetico pulsante, modula la giusta potenza e vigila ininterrottamente sul funzionamento del sistema.
  • La bobina cilindrica è utilizzata quando la frattura interessa un braccio o una gamba. Questo modello di bobina è indicato soprattutto per fratture ingessate e circonda le ossa lunghe, facendo in modo che l’area della frattura riceva la massima stimolazione. La bobina cilindrica è disponibile in quattro misure.
  • La bobina piatta è ovale, ha pressappoco la grandezza di una mano ed è disponibile in due misure. Questo modello è impiegato per fratture non ingessate, fratture di ossa piatte, fratture del carpo e del tarso.
  • La bobina piatta doppia stimola la crescita ossea su entrambi i lati della frattura; la cosiddetta “Helmhold”.